All’indomani dell’inaugurazione del nuovo campanile nel 1922, don Vincenzo Zito, nonostante “il plauso e la gioia di tutta la popolazione di Cerchiara”, non nascose mai una certa insoddisfazione. “Il progetto del Campanile – scriverà nelle sue memorie – fu eseguito dall’architetto sig. Aristide Armentano di Cesare e piacque a tutti. Ma ad opera completata non ne rimasi soddisfatto poiché avrei preferito che avesse avuto altra terminazione e cioè la torre campanaria avrebbe dovuta essere all’ultimo piano [e non al quarto come l’attuale], con vani più slanciati e la punta aguzza e magari con il quadrante dell’orologio più in basso. Di più l’ultima cornice avrebbe dovuta essere eseguita non di mattoni ma della nostra pietra calcarea, a scalpello”.
A restituire l’idea concreta del progetto inziale, in principio ben diverso dall’attuale, più confacente alle idee di don Vincenzo Zito, è un bel disegno a colori – che pubblico qui per la prima volta – conservato oggi all’Archivio di Stato di Cosenza: ha forma cuspidata, con tre campane collocate nella parte sommitale e l’orologio a metà tra cornicioni ben marcati. Nella parte inferiore avrebbe poi dovuto trovare posto un grande cartiglio e l’antico stemma dell’abate Paletta.

Sarebbe dovuto quindi essere più simile al vecchio, caduto perfettamente in senso verticale il 19 novembre del 1908. Quest’ultimo “sorgeva – infatti – sullo stesso punto dell’attuale, ma attaccato al muro della chiesa. Era un parallelepipedo a base rettangolare, più alto del nuovo di qualche metro, slanciato, di aspetto elegante, robusto, una bella torre costruita a quattro piani, tagliata da tre fasce scorniciate. L’ultimo piano era tutto costruito in laterizi, ma soltanto nella parte esteriore. Portava il quadrante dell’orologio comunale, forse il primo del tempo, che contava solo ore sei e che era quasi alla base del terzo piano, spostato un po’ a sinistra. Mentre a sinistra del secondo piano, quasi alla sommità dello spigolo era situato lo stemma dell’abate Paletta [ricollocato poi dallo stesso Zito sopra il portone d’ingresso]”.
Il nuovo campanile fu inaugurato la prima domenica di ottobre del 1922, festa della SS. Vergine del Rosario, alla presenza del vescovo di Cassano mons. don Bruno Occhiuto: in quel giorno “furono benedette le due campane appese ai due sostegni al muro della chiesa sullo spiazzo della gradinata. Grande commozione della popolazione ai primi rintocchi. Le campane salirono sul nuovo campanile e furono collocate ai posti loro preparati. L’indomani si celebrò con molto entusiasmo la festa del SS. Rosario e a Vespro si tenne la S. Cresima in Chiesa per l’una e l’altra parrocchia, numerosissima perché mancava a Cerchiara dal 1911”.
P.F.
Vedi anche: I lavori a San Pietro 1920-1935
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