L’alta Valle del Raganello in un’inedita mappa del Settecento

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Mappa timpe cassano san lorenzo settecento

Un’importante ed inedita Mappa, databile alla seconda metà del XVIII sec., realizzata su carta avorio con inchiostro ed acquarello, è stata realizzata per uno scopo e un contesto ben determinato: ovvero la controversia sul confine tra gli Stati di Cerchiara e Cassano. Essa contiene, tra l’altro, preziose informazioni toponomastiche lungo una direttrice che dal Pollino arriva alla costa Jonica, seguendo, soprattutto nella sua parte iniziale, l’alto corso del Torrente Raganello.
Nella seconda metà del XVIII sec. Cassano e Cerchiara sono importanti Stati feudali governati da potenti e storiche famiglie aristocratiche. Da un lato i Serra di Cassano dall’altro i Pignatelli di Cerchiara. Entrambi gli Stati possono contare su un territorio vastissimo, al cui interno vi sono diversi “casali” o “terre”, centri abitati che divennero comuni autonomi – con un proprio territorio – con l’eversione del feudalesimo ai primi dell’Ottocento (Civita e Francavilla per Cassano; San Lorenzo B. e Plataci per Cerchiara).
Dalla Mappa si evince chiaramente, facendo qui riferimento solo alla porzione superiore, oltre alla “Tempa di Porace”, alla “Cresta di Grimaldi” e al “Vallone di Grimaldi” divisi dal corso del Raganello (dal “Vallone di Barile” [“Scala di Barile” in IGM]) anche l’altro imponente massiccio roccioso: il “Monte della Maddalena in tenimento di Cerchiara” [“Maddalena” / “Torrente Maddalena” in IGM], nei pressi della “Terra di San Lorenzo” e delle sue “Vigne”, sulla sinistra orografica.

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Mappa XVIII sec.

Non è difficile quindi riconoscere nella “Cresta di Grimaldi” l’odierna “Timpa di Cassano” e con il “Monte della Maddalena” l’odierna “Timpa di San Lorenzo”. Mentre il primo toponimo è già presente nella topografia ottocentesca, il secondo è sicuramente più recente (come più recente è l’autonomia “comunale” di San Lorenzo B.). Nell’Ottocento, infatti, la “Timpa di S. Lorenzo” è indicata come “Timpa di Conca” con “Pietra Fronte” (oggi resta “Colle di Conca” nell’IGM proprio a monte di Sant’Anna).
È chiaro dunque come, in questo caso, i due toponimi (“di Cassano” e “di San Lorenzo”) traggono origine da motivazioni legate a precise rivendicazioni territoriali che, come abbiamo avuto modo di vedere (così come ben testimonia la mappa napoletana presa in esame), erano sicuramente centrali nell’attualità del tempo, in un contesto di convulsi stravolgimenti politici, sociali ed amministrativi.
Molto interessante, a riguardo, è sicuramente la presenza del toponimo “Cresta di Grimaldi”. Il termine, che trae la sua origine in ambito franco-longobardo, “Grimoald = capo che porta l’elmo”, potrebbe essere stato utilizzato forse proprio per richiamare la possanza monumentale e maestosa del contrafforte roccioso già in epoca medievale. Non è poi, forse, un caso che Cassano sia stato Gastaldato del Ducato di Benevento e che da queste parti passava proprio il limes longobardo…
Inoltre, tenendo fede alla Mappa, tutto fa pensare che il “Vallone di Grimaldi” coincida con l’odierno “Grimavolo” (la celebre forra verticale che da San Martino affluisce nel Raganello in modo a tratti spettacolare), termine che in qualche modo peraltro sembra avere serbato in parte l’antico fonema originario.

P.F.

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