La notte di Domenico Modugno

Cerchiara di Calabria, Domenico Modugno in concerto sul palco, 16 agosto 1962, foto di Carletto Greco

Il grande concerto del 16 agosto 1962

Il 16 agosto 1962 Domenico Modugno era a Cerchiara. Aveva trentaquattro anni e in quattro anni aveva vinto tre volte il Festival di Sanremo: nel 1958 con «Nel blu dipinto di blu», la canzone che il mondo avrebbe conosciuto come «Volare» e che negli Stati Uniti gli era valsa due Grammy, nel 1959 con «Piove» e, pochi mesi prima dell’agosto 1962, con «Addio… addio», cantata insieme a Claudio Villa.

Prima del concerto fu ospite a cena in casa di Emilio Franzese e Adelina Catanzaro, nei pressi della piazza. Le fotografie di Carletto Greco restituiscono la carta da parati a foglie d’edera, la vetrina dei cristalli e i volti quasi increduli dei componenti delle famiglie Catanzaro e Franzese.

Poi il palco, allestito presso il campo di calcio al Calvario (l’odierno «Campo Vecchio»), sotto archi in legno rivestiti di luminarie. Greco coglie Modugno al microfono, la chitarra imbracciata e il piede poggiato su una sedia, mentre alle sue spalle il pubblico si accalca fin in ogni ordine di posto, giusto da tutta la Calabria. Sul palco, vicino a un fotografo, si distingue un emozionatissimo prof. Tonino Franzese. Quella notte l’uomo di «Volare» cantò in anteprima «Stasera pago io», che la Fonit avrebbe pubblicato su 45 giri da lì a qualche settimana, con «Bagno di mare a mezzanotte» sul lato B. Prima di essere dell’Italia intera, quella canzone fu, per una notte, soltanto di Cerchiara.

Condividi