Dopo aver esplorato i vari ingressi della Grotta delle Ninfe, il gruppo di speleologici piemontesi, nell’agosto 1961, esplorò il pozzo di Balzo di Cristo.
Le parole di seguito tratte sono della relazione di Carla Lanza nel bollettino «Grotte» del GSP, n. 16, 1961:
«Questo pozzo, venuto a giorno durante i lavori per la costruzione della strada statale, a 50 m. dal Km, 11, si apre proprio al margine di questa, e l’apertura è protetta da un muretto di 2 m. circa. L’imbocco del pozzo si trova a 100 m. di dislivello dalla grotta delle Ninfe proprio sopra questa. Il pozzo veniva armato attaccando la scala all’autocarro e Beppe scendeva per 70 m. e risaliva: la grotta, caldissima e ricca di concrezioni di zolfo, richiedeva un più approfondito esame: si sarebbe ritornati».

Ingresso della voragine, sulla strada
Vedi la scheda →
Ingresso della voragine del Balzo di Cristo
Vedi la scheda →
Carla Lanza sulle scale
Vedi la scheda →
In fondo alla grotta
Vedi la scheda →
Nella grotta del Balzo di Cristo
Vedi la scheda →
Carla Lanza nella grotta
Vedi la scheda →





