Le contrade di Cerchiara di Calabria, dalla Piana a Gagliardi, da Valline a Damale, sono i luoghi dove si è svolta la vita quotidiana di intere generazioni: piccoli borghi, case sparse, sentieri e angoli di paese che custodiscono volti, storie e paesaggi in attesa di essere recuperati.
Le prime immagini di questo percorso giungono dall’archivio del Gruppo Speleologico Piemontese: le fotografie di Beppe Dematteis e Franco Actis scattate durante la celebre e avventurosa spedizione dell’agosto 1961 all’Abisso del Bifurto, a Balzo di Cristo e sul Pollino.
Esplorazione dell’Abisso del Bifurto, 1961
Il 17 agosto 1961 la spedizione del Gruppo Speleologico Piemontese partiva «per il campo in contrada Bifurto, sopra Cerchiara», alla scoperta di quella che per i locali era anche semplicemente la “Fossa del lupo”, un inghiottitoio attivo che gli speleologi torinesi esplorarono quell’estate, tra meandri, pozzi e strettoie sino a raggiungere, l’anno successivo, la straordinaria profondità di -683 metri.
Esplorazione del Balzo di Cristo, 1961
Il pozzo del Balzo di Cristo, scrivevano gli speleologi, era «venuto a giorno durante i lavori per la costruzione della strada statale» e si apriva proprio al margine di questa. Nell’agosto 1961 lo esplorarono e lo fotografarono.
Pollino 1961
Prima del Bifurto, la spedizione del Gruppo Speleologico Piemontese percorse le montagne del Pollino, «battute per quasi 10 giorni nell’agosto 1961» in cerca di anfratti e grotte. Restano le straordinarie immagini dei Piani di Pollino, degli alpeggi, delle baracche dei pastori e della vita del campo.
Alta valle del Raganello, 1961
Le testate e l’imbocco della forra del Raganello, fotografati da Beppe Dematteis durante la spedizione del Gruppo Speleologico Piemontese dell’agosto 1961.



